C'è una cosa che dico spesso a chi mi chiede una partecipazione: non è solo un pezzo di carta. È il primo oggetto che gli invitati tengono in mano, ed è quasi sempre il primo assaggio del vostro matrimonio. Per questo, quando preparo una partecipazione di matrimonio artigianale, lavoro con la sensazione che ogni pezzo abbia già qualcosa da raccontare, prima ancora di essere aperto. In questo articolo ti porto dietro le quinte: come nasce, passo dopo passo, dalla prima chiacchierata alla busta.

Come nasce una partecipazione di matrimonio artigianale: tutto inizia da una chiacchierata
Non parto da un catalogo, e non parto da un modello già pronto. Parto dalle persone: da quello che avete in mente, dalle immagini che vi sono rimaste in testa, dal luogo dove vi sposate, dallo stile del vostro giorno. Anche quando le idee sono ancora confuse (e spesso lo sono, e va benissimo). Non serve arrivare con un progetto pronto: si comincia da un messaggio, da una telefonata, da una chiacchierata senza impegno.
Il brief: colori, atmosfera, forma
Dopo la prima conversazione si mette a fuoco il brief: che colori, che atmosfera, che formato.
Una partecipazione può essere un semplice biglietto, può avere una forma particolare (di recente ho preparato un prototipo ad arco), può essere più articolata, come un libretto che si sfoglia e che può contenere programma, mappa, indicazioni per gli ospiti. Ogni scelta cambia il progetto, e insieme decidiamo quella giusta per voi. Il prototipo ad arco, per esempio, si chiude con un cordino naturale e un tag: un dettaglio che sembra minuscolo, ma che si nota (e si ricorda) quando la partecipazione arriva tra le mani.
La carta giusta, prima di tutto
Questa è la parte che nessuno vede. Prima della grafica, prima della bozza, viene la carta: il colore giusto, nel peso giusto, con la texture giusta. Quando la carta del colore desiderato non esiste nel peso che serve, si ricomincia: cerco alternative tra i miei fornitori di fiducia, faccio piccole prove. Se ti interessa capire perché conta tanto, ne parlo in questo articolo sulla carta per le partecipazioni.

Progetto, prototipo e prove
Una volta scelti carta e forma inizia il progetto: la bozza, il prototipo, le prove. È il lavoro che appare poco nelle foto, ma che c'è in ogni cosa che realizzo. Si valuta come si tiene in mano, come si apre, come si chiude, come si comporta con la busta. Le modifiche, se servono, si fanno ora, non a produzione avviata. E solo dopo l'approvazione si passa alla realizzazione vera e propria.
I dettagli che non si notano subito
La cura, in una partecipazione di matrimonio artigianale, sta spesso in ciò che non si nota al primo sguardo. Un piccolo tag che chiude l'invito, un nastro scelto tra tanti (non il primo che capita, ma quello giusto), un cordino, un'etichetta. Sono dettagli che chi riceve la partecipazione sente più che vedere, e che fanno la differenza tra un invito che si guarda una volta e uno che si conserva.
Ogni passaggio (taglio, assemblaggio, rifinitura) passa dalle mani. Ed è anche per questo che i tempi sono non immediati: se vuoi capire come organizzarti, guarda quando ordinare le partecipazioni di matrimonio.
Perché conta anche il "dietro le quinte"
Quando vedi una partecipazione di matrimonio artigianale finita, magari in foto, tutto sembra semplice. Ed è giusto così: il risultato deve sembrare semplice, anche se semplice non è stato. Ma se hai mai pensato "costa troppo", ora sai che dietro c'è un percorso fatto di scelte, prove e ore di lavoro su un solo progetto, non su mille uguali. Per approfondire il tema del prezzo ti consiglio Quanto costano davvero le partecipazioni di matrimonio.
E se ti chiedi perché lavoro così, nell'articolo Ogni dettaglio conta ti racconto il mio punto di vista.
Vuoi una partecipazione di matrimonio artigianale che racconti la vostra storia?
Se stai iniziando a pensare alle tue partecipazioni, scrivimi senza impegno: ti racconto come lavoro e cosa si può fare nei tempi che hai. Puoi anche dare un'occhiata alla collezione Partecipazioni e Wedding Suite.
Perché ogni partecipazione ha già qualcosa da raccontare. Il mio lavoro è aiutarla a farlo bene.